| Comportamento | Recenti studi condotti da ricercatori americani, svolti nei fondali dell'Oceano Atlantico, testimoniano il comportamento degli squali.
Gli studiosi, nel corso della loro indagine, dopo aver intercettato gli squali attraverso i loro radar, hanno gettato nel fondale oceanico alcuni manichini, ognuno con un peso pari a 2 Kg. di piombo. Lo squalo maschio, incuriosito, si è avvicinato, in un primo momento al manichino, successivamente ha cominciato a girargli intorno, per proteggere il branco.
Questo è un comportamento caratteristico dello squalo, il quale, prima di attaccare la preda, le gira intorno disegnando dei cerchi concentrici, fino a quando, avvicinatala, l'attacca alle spalle.
Nel corso di un altro esperimento, i ricercatori hanno gettato nell'Oceano dei manichini radiocomandati nei movimenti. Questa volta lo squalo ha attaccato in maniera differente: ha arcuato il corpo, ha abbassato le pinne, ha alzato la testa e ha attaccato in modo aggressivo e deciso la preda, lasciando solo una sua scarpa.
Gli squali sono dei predatori molto voraci. Sono attirati, anche da notevole distanza, dal sangue perduto da un animale ferito, su cui si avventano prontamente.
Concludendo, si può affermare che lo squalo assume un comportamento diverso in relazione a quello tenuto dalla preda.
Se quest'ultima è immobile, lui l'attaccherà da dietro con dei movimenti lenti e concentrici; altrimenti, l'aggressione sarà immediata. In entrambi i casi, l'incontro con lo squalo sarà fatale.
Lo squalo bianco
Nome volgare di Carcharodon carcharias, considerato il più pericoloso degli squaliformi. Il grande squalo bianco ha muso conico invece che appiattito, occhi neri e grandi denti acuminati. I lobi della coda sono di dimensioni quasi uguali; il corpo è di colore grigio-azzurro o grigio-bruno e, se si eccettua il ventre, non è bianco come farebbe supporre il nome.
Uno degli esemplari più grandi fu catturato al largo di Montauk (Long Island, New York) nel 1964; questo pesce era lungo 5,34 m e il suo peso venne stimato superiore a due tonnellate.
Gli squali bianchi ingoiano senza masticare le loro prede e altri oggetti, anche di dimensioni pari a metà della propria.
Fra il 1916 e il 1969 sono stati attribuiti allo squalo bianco 32 attacchi contro esseri umani. In tre casi questi pesci avrebbero attaccato delle barche, affondandone una al largo di Cape Breton (Nuova Scozia, Canada).
Alcuni specialisti ritengono che questa specie sia in pericolo di estinzione, a causa della riduzione delle fonti alimentari alle quali essa attinge e dell'eccessiva pesca cui Ë sottoposta da parte dei cacciatori di trofei.
Alla stessa famiglia dello squalo bianco appartengono anche lo squalo plumbeo o squalo grigio, lo squalo pinne bianche, lo squalo pinna nera e la verdesca, detta anche squalo blu.
Ricerca di Saverio scuola media Roma |
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